Giovanni Bontempi o Gianni Cucina
, com'era noto nel paese natìo di Marone, sul lago d'Iseo, nel luglio 1941 partì per la Russia al seguito della 52ma Divisione di fanteria autotrasportabile Torino, inquadrato nella 57ma Compagnia Genio Artieri. Nei quattro quaderni manoscritti in cui ha rievocato quel viaggio e la tragica ritirata dei soldati italiani troviamo i temi cari ai memorialisti di Russia: l'ambiente estraneo, la nostalgia, gli "italiani brava gente", l'equipaggiamento spesso inadeguato, la dimensione epica della disfatta, fino al sacrificio dei più cari amici, morti tra le sue braccia o caduti nella neve. Le memorie, scritte di getto in pochi giorni nel 1965, per il loro carattere quasi confessionale, viscerale e coinvolgente, costituiscono una testimonianza di rara intensità, espressa dalla voce viva e toccante di uno scrivente popolare bresciano.
INDICE M. Ferrari Donati, Premessa
- Nota del curatore
- P. Tomasoni, Il memoriale Bontempi: lingua e stile
- Nota al testo
- Primo quaderno
- Secondo quaderno
- Terzo quaderno
- Quarto quaderno
- Apparato iconografico
- G. Cittadini, Cronologia