Sullo sfondo dei monti prealpini, ed emergente da una distesa di tetti, il Castello di Brescia ci appare nella severità delle sue linee: una geometria priva di accenti fiabeschi, pura ingegneria militare.È ambiguo il rapporto che, nel corso dei secoli, ha unito Brescia alla sua rocca: questa è stata la bella quinta scenografica ai cui piedi la città era sorta accoccolandosi in un abbraccio protettivo; ma la possente macchina militare è stata sovente percepita come estranea alla vita dei bresciani, voluta per consentire agli occupanti di turno di tenere la città sotto controllo e, all’occasione, di infierire senza pietà. E si guardava allora in alto, alla grande massa pietrosa di grigio medolo, con sospetto e con paura.Oggi, un attento restauro, la cura del verde, i musei ospitati nei suoi spazi, le visite guidate ai sotterranei e le molte occasioni di cultura e di svago che vi si organizzano restituiscono il Castello a bresciani e turisti come patrimonio da conoscere e come spazio da vivere.
INDICE - Introduzione - Storia della fortezza • Le fasi di sviluppo del Castello - Guida alla visita - Il Museo delle armi “Luigi Marzoli” - Il Museo del Risorgimento • La repressione della rivolta bresciana del 1849 - Lungo le vie di risalita - Da via Musei - Da piazzale Arnaldo - Da piazzale Cesare Battisti