cm 25x20, 48 pp., ill.
© marzo 1990
Nel tratto mediano della Valcamonica compreso fra le “strette” di Breno e Cedegolo, il versante idrografico destro è dominato dal massiccio dolomitico della Concarena, proprio di fronte al Pizzo Badile, il monte sacro degli antichi Camuni, che su queste montagne hanno lasciato il più rilevante patrimonio europeo di incisioni rupestri. Ai piedi dell’”atollo corallino”, tra i 500 e gli 800 metri, numerosi piccoli abitati dalle tradizionali strutture costruttive si dispongono a semicerchio, appoggiati alcuni su grandiosi conoidi di deiezione, altri su terrazzi graciali: Lozio, Losine, cerveno, Ono S. Pietro, Cemmo, Pescarzo. Il versante bergamasco della montagna scende più dolcemene verso la Val di Scalve: è la zona dei pascoli e delle malghe, ma anche nelle valli laterali (e poco importano i confini amministrativi) è la zona delle antiche miniere, che per secoli hanno dato lavoro a forni e fucine donde uscivano le celebri “ferrarezze” camune.
SOMMARIO
G. Motta, Introduzione - G. Berruti, Note di geologia - E. Bona, La vegetazione: dai boschi agli endemismi delle rupi - F. Ragni, D. Conti, Momenti di storia alpinistica - F. Ragni, G. Baccanelli, Itinerari escursionistici - G.C. Maculotti, Percorsi e tecniche dell’antica attività mineraria e siderurgica - V. Terraroli, Un itinerario artistico: i Fantoni e Beniamino Simoni nella parrocchiale di Cerveno - Tra devozione religiosa e folklore: la Santa Crus di Cerveno - L. Pagani, La struttura architettonica ed urbanistica di un piccolo centro: Pescarzo
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